"Il 30 maggio il sottoscritto, presidente del Toro Club Caraglio, con Alberto Giordano, segretario e tesoriere, Guido Nicolino, Vice-Presidente, mia moglie ed una nostra amica siamo saliti a Superga per rendere omaggio al nostro Grande Torino. La giornata era un pò uggiosa al mattino.
Mentre deponavamo un mazzo di rose decisamente granata e stavo per accingermi a leggere il giuramento del 2005 di Gramelllini, cosiddetta preghiera laica, arrivava un gruppo di persone che mi chiedeva di aspettare l'arrivo di tutte le persone.
In meno di un minuto ero circondato da persone in assoluto silenzio ed iniziavo così a leggere il giuramento con una vena di commozione.
Finita la preghiera laica c'è stato un applauso sentito e commosso di tutti, una persona di quel gruppo mi dice: "Che squadra il Grande Torino, c'è l'abbiamo ancora negli occhi e non potevamo non venire a rendergli omaggio", chiedo a questa persona di dove fosse e mi dice che è di Padova, la comitiva che mi ha ascoltato in rigoroso silenzio altro non era che un gruppo di tifosi del Cittadella.
Li ringrazio per essere venuti fin lassù e loro ci invitano a mangiare un boccone insieme, nei giardini, davanti al santuario.
Così la nostra volontà di scendere al Fila per sfilare con i tifosi in segno di protesta alla tessera del tifoso è svanita, ma in compenso la nostra giornata è stata la chiara dimostrazione che tra tifosi si può coesistere e non servono tessere del tifoso.
Il tifo è per la propria squadra ma poi si scherza e si festeggia tutti insieme, come abbiamo fatto noi.
Grazie meravigliosi tifosi del Cittadella, speriamo di incontrarvi nuovamente il prossimo anno" Ferruccio Franza.




























